- today
- label News
- favorite 0 likes
- remove_red_eye 3065 visualizzazioni
Tutto sulle canne da pesca eging per pescare cefalopodi, seppie, totani e calamari
Siamo abituati a considerare la pesca dei cefalopodi come una tecnica rilassante, da effettuare da terra o dalla barca sottocosta ai cambi di luce, un qualcosa che recentemente sta vivendo il suo momento grazie alla grande popolarità nei paesi del sol levante, dove l'eging è una tecnica ben definita, alla quale case produttrici e appassionati dedicano molte risorse, sia in ricerca e sviluppo, sia dal punto di vista tecnico ed economico.
Trovi qui un'ampia gamma di canne da pesca da eging: pesca dei cefalopodi, seppie, totani e calamari.

Tuttavia, un lato di questa tecnica è sicuramente meno conosciuto, anche se non meno affascinante, e riguarda la pesca dei cefalopodi, in particolare dei grossi totani, in alto fondale. E' una pesca che richiede una strumentazione tecnica più impegnativa, a partire dalla barca fino ad arrivare ai mulinelli, necessariamente elettrici, tuttavia il fascino del deep fishing unito ad una certa mitologia sull'argomento, ne fanno un tema che merita di essere approfondito. Totani e calamari condividono, come tutti í molluschi cefalopodi. un ricco strato di cromatofori. cellule pigmentate e contrattili che consentono rapidi e straordinari adattamenti mimetici. La differenza più macroscopica fra le due specie è, però, nella forma e nella disposizione delle alette caudali. La preda Il totano (Todarodes sagittatus), insieme a seppie e calamari, appartiene all'ordine dei decapodi, così chiamati in quanto oltre agli otto tentacoli caratteristici del polpo, ne possiedono altri due più lunghi. Sebbene una volta avuta occasione di vederli entrambi sia abbastanza facile distinguere le due specie, vale la pena di rimarcare alcune delle differenze fra i calamari ed i totani. I primi sono dotati di un corpo allungato, con due pinne romboidali ai lati della parte terminale del corpo affusolato, che lo fanno assomigliare ad una punta di lancia arrotondata, ed hanno una colorazione tendente al rosa con macchie rosse e brune. Il totano assomiglia abbastanza al calamaro, ma a differenza di questo possiede le due pinne caudali di forma triangolare e decisamente più corte, ha un colore violaceo iridescente, e il suo peso può variare da 1 fino a 15 chilogrammi per una lunghezza che va oltre il metro.
Dove&Quando
I punti migliori dove è possibile ottenere degli ottimi risultati sono le fosse, in prossimità di cadute batimetriche importanti. Nelle ore diurne è preferibile impostare la pescata su un forndale di almeno 700-800 metri, mentre ai cambi di luce e nelle ore notturne è invece possibile scendere su fondali più modesti, che vanno dai 300 ad i 400 metri, dove la composizione del fondale non non ha un'importanza rilevante, anche se le spianate di fango o sabbia adiacenti a cadute o risalite sono degli spot ottimi per questa specie. Il totano è un animale pelagico che, tuttavia, in alcune zone come lo stretto di Messina sembra acquisire abitudini stanziali, o quanto meno pare essere presente costantemente, tanto da rendere possibile questa tipologia di pesca per tutto l'anno. Tenendo presente questo preambolo, occorre comunque dire che osservando la stagionalità delle catture da parte di pescatori che si dedicano costantemente a questo tipo di tecnica, sembra che il periodo maggiormente produttivo per insidiare i totani in profondità sia quello che va da settembre fino a tutto gennaio. Il periodo è anche il più propizio (almeno da settembre a novembre) per pescare su alti fondali, visto che stagionalmente è quello in cui si osservano meno correnti sottomarine rispetto al resto dell'anno. I giorni migliori sono con assenza di luna (luna nuova o al primo quarto), dal momento che questa variabile sembra influire costantemente, sia di giorno che di notte. Teniamo anche presente che alle profondità di pesca in questione si è comunque in una situazione di oscurità completa, ma sembra che la luna condizioni positivamente la marea e la corrente. Nell'oscurità, le esche saranno maggiormente catturanti, anche perchè acquistano maggiore visibilità per contrasto. Come – In questa tecnica si utilizzano canne da 30-50 Lbs abbastanza morbide, per due motivi fondamentali: il primo è che è più facile sentire le tocche del totano, il secondo è che ci aiutano ad ammortizzare le testate del cafalopode in fase di recupero, evitando così di strappargli i tentacoli.
Sul nostro shop trovi qui un'ampia gamma di canne da pesca adatte per la pesca del totano a bolentino.
In bobina è rigorosamente necessario utilizzare un trecciato da 50-60 Lbs, che ci permette sia di avere a disposizione più filo rispetto al nylon sia, grazie al minore spessore di quest'ultimo, di raggiungere rapidamente grandi profondità anche in caso di forte corrente, e con un carico di rottura in genere molto maggiore rispetto ad un nylon dello stesso spessore. Il mulinello deve essere potente, ma soprattutto abbastanza capiente da contenere almeno 1000 mt. Del 50 Lbs, ed è importante che sia dotato di un selettore di velocità, da poter regolare sia per ferrare la preda con una rapida accellerazione, sia per modulare il recupero, durante il quale è importante evitare risalite “a palla”: spesso il totano resta infatti agganciato solo con un solo tentacolo, e con l'attrito e la pressione lo si potrebbe perdere durante la risalita. La totanara che si utilizza per questo tipo di pesca ha caratteristiche particolari, proprio per poter essere utilizzata in profondità, e soprattutto per insidiare cefalopodi che possono raggiungere dimensioni ragguardevoli. In genere queste totanare hanno un peso medio compreso fra 750 g. ed 1,5 Kg, e devono possedere dei cestelli d'acciaio inox molto robusti, tanto da sopportare pesi anche da 7-8 Kg. Normalmente non si lega la lenza madre direttamente alla totanara, ma è sempre meglio realizzare un terminale di lunghezza compresa fra i 30 cm ed il metro di nylon da 100/130 Lbs, in modo da avere una maggiore resistenza all'abrasione nel caso l terminale vada a contatto con il substrato del fondo o con i cefalopodi stessi.
Da noi di Pesca e Sub trovi un'ampia gamma di totanare adatte per la pesca dei cafalopodi.
In questo tipo di pesca, cosi come nel bolentino profondo tradizionale, si usano i richiami specifici, come lampade stroboscopiche tradizionali, anche se alcuni utilizzano speciali totanare dotate all'interno di piccole fonti luminose alimentate da una minuscola pila. In alcuni modelli questa fonte luminosa è intermittente (5-6 sec) per accrescere ancora il potere adescante che la luce ha sui cefalopodi. Alcuni usano una luce bianca classica, altri amano utilizzare lampade di diversi colori, i più pignoli scelgono colorazioni ad intensità inversamente proporzionale alla luce presente (giorno o notte, mentre di notte ci si basa sulle fasi lunari usando, ad esempio, una luce blu con luna piena).
Nel nostro e-commerce trovi qui un'ampia gamma di luci Fishing distribution adatte per la pesca a fondo dei cafalopodi.
Mentre alcuni utilizzano la totanara ”nuda” , altri cercano di aumentarne il potere attrattivo innescando con del filo elastico alcuni filetti di pesce, prevalentemente messi sotto sale per poter avere una migliore tenuta in pesca. Fra i pesci che si utilizzano maggiormente come esca, possiamo usare sciabola, boga, alaccia, sugarello e molte volte anche il totano stesso: infatti, un vecchio trucco usato dai pescatori in caso di catture sporadiche è proprio quello di sfilettare un totano ed innescarlo.
La tecnica
In questa tecnica, l'utilizzo del GPS cartografico o di una buona carta nautica è molto importante ai fini del risultato. Infatti, sebbene alcuni ecoscandagli consentano una buona lettura anche a profondità decisamente rilevanti, la maggior parte degli strumenti “ordinari” inizia ad avere dei problemi quando si supeano le batimetriche su cui normalmente andiamo ad insidiare questi cefalopodi. Una volta individuato sul plotter o sulla carta uno spot interessante, come una caduta repentina, una fossa o un canyon, alla cui base i totani amano mantenersi per poter insidiare le proprie prede, occorre calare la totanara avendo l'accortezza di farlo a bassa velocità, in modo che questa possa essere in pesca da quando entra in acqua. Dobbiamo infatti stare sempre attenti durante la calata, perchè spesso i totani attaccano l'esca mentre scende. In questo caso, il cefalopode agguanta la totanara e la ferma, e bisogna essere prontissimi e iniziare il recupero prima che il cefalopode possa pungersi e andare via. Se invece tocchiamo il fondo senza aver ricevuto alcun attacco, il recupero consigliato è a bassissima velocità almeno per i primi 200/300 mt, dopo i quali è consigliabile aumentarla sensibilmente per altri 100 mt. Se però il totano non attacca, occorre ricalare la totanara sul fondo e ripetere da capo la manovra. I totani arrivano in genere in barca con il sifone pieno d'acqua ed è normale che, nel momento in cui il cafalopode viene sollevato al di sopra del bordo della barca, un getto d'acqua mista a inchiostro raggiunga il pescatore. Specialmente in inverno non è piacevole, per cui bisogna evitare di tenere la preda con il sifone rivolto al pescatore, e collocarla rapidamente in un contenitore. Questa tecnica di pesca, se si riescono ad individuare il banco di cefalopodi e gli spot giusti, può essere molto redditizia, consentendo catture multiple di esemplari con peso medio fra gli 800 ed i 2 chili, senza escludere la sorpresa di totani o calamari che possono arrivare a superare i 10 Kg (sono stati catturati esemplari nello stretto di Messina che superavano i 14 Kg di peso). In questi casi è sempre opportuno saper vivere con responsabilità la giornata di pesca redditizia, ricordandosi di rispettare la legislazione vigente ed il mare.
Le lampade stroboscopiche
Le lampade stroboscopiche per questa pesca possono essere di tipo classico o inglobate nella totanara: in entrambi i casi è importante che siano di ottima fattura, in quanto devono resistere a profondità notevoli. Un prodotto testato e di qualità come quelli di Fishing Distrbution, assicura una durata nel tempo ed affidabilità anche in fondale.
Scopri l'ampia gamma di luci stroboscopiche e lampade da pesca presenti sul nostro e-shop.
![]() |
![]() |

