HERAKLES ABISSO ACID

L' EGING (Pesca ai Cefalopodi) è una tecnica davvero bella che sta appassionando sempre più persone. Questa tecnica di pesca nasce in Giappone ma ora sta spopolando in quasi tutto il mondo. E' davvero divertente, studiata per insidiare i calamari dalla costa, cosa che per molti era difficile da credere. Le specie che potremo insidiare oltre ai calamari sono le seppie ed i polpi.

Attrezzatura:
Ora in commercio troviamo moltissime canne dedicate a questa tecnica di pesca. Le canne generalmente sono in 2 pezzi con una lunghezza media di 8’ piedi (2,44 metri); solitamente la potenza viene espressa con le misure delle EGI (le totanare) es 2.5 – 3.0 – 3.5 queste sono le classiche poi troveremo a nostro piacimento micro EGI anche sotto la misura 2.0 per un LIGHT EGING oppure esche più grandi e pesanti come le 4.0 per condizioni particolari come forte vento o profondità del fondale molto elevata.
Oltre alla misura nelle caratteristiche delle nostre EGI troveremo la velocità di affondamento solitamente espressa in s/m cioè quanti secondi impiega per affondare di un metro la nostra EGI verso il fondo. Nelle caratteristiche della canna spesso viene indicato anche lo spessore del filo consigliato con un minimo ed un massimo es: LINE 0.6/1.0 PE  in questo caso possiamo utilizzare un trecciato PE tra la misura 0.6 e 1.0; un consiglio è quello di rimanere sempre su una via di mezzo tra le due misure indicate come un 0.8 PE in questo esempio. Sceglieremo le nostre esche in base al nostro spot in quanto ai colori non c’è uno schema ben preciso ma dovrete provare nel vostro spot e periodo quali vanno di più. Personalmente amo molto i colori classici Arancio, Rosa e Verde mi hanno sempre regalato bellissime catture. Consiglio l’utilizzo di trecciati morbidi e sottili per consentire lunghi lanci ed uno stretto contatto con la nostra esca pronti ad alzare immediatamente la canna quando il cefalopode la prende tra i suoi tentacoli; questo abbinato con circa 1-1.5 metri di terminale in fluorocarbon per avere un minimo di elasticità.
La scelta del mulinello è personale ma posso dirvi di non usare mulinelli troppo grossi o pesanti; un 2500 direi che è una taglia perfetta. Esistono mulinelli dedicati per questa tecnica caratterizzati da bobine Shallow (a bassa capienza) e frizione con max drag basso.

Scelta dello spot:
Gli spot migliori per insidiare i calamari sono moli illuminati, imbocchi portuali, scogliere fonde e spiagge. La profondità solitamente deve essere dai 2 metri in poi e l’importanza dell’acqua limpida è quasi fondamentale. A volte se peschiamo nei pressi di moli o spiagge se ci posizioniamo vicino a fonti di luce questo potrà aiutarci ad aumentare le catture.

Quando insidiarli:
L’orario buono per poter insidiare da riva i calamari va da circa un ora prima del tramonto sino all’alba, poi in base allo spot e alle loro abitudini starà a noi capire quando trovarli di preciso. In quanto al periodo la differenza la fa il luogo in cui ci troviamo; nella maggior parte dei casi il periodo migliore ca da fine estate (Settembre) a fine inverno (Marzo).

La linea Herakles Abisso Egi è composta da una serie di artificiali ottimamente bilanciati, sia in fase di lancio, che in fase di nuoto. Il piombo forato permette di variarne l’asseto e la velocità di affondamento, tramite l’uso di zavorre aggiuntive, come l’Herakles Screw Sinker. Il corpo è rifinito con tessuto di ottima qualità, dai colori curati ed adescanti. La corona di ami è stata scelta per essere resistente, altamente penetrante e molto affidabile, per evitare di perdere la preda in fase di combattimento. Perfetta per catturare cefalopodi pescando dalla barca, o dalla riva.

PREZZI

ART. ARHKFS10 - Lunghezza 2.5 - PREZZO 3,50

ART. ARHKFT10 - Lunghezza 3.0 - PREZZO 3,70

ART. ARHKFU10 - Lunghezza 3.5 - PREZZO 3,90

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